Studio Perini Architetture (MC)
Dott. Arch. Alessandro Perini - Geom. Enrico Perini
E.O.D. Executive On Demand Dott. Filippo Peroni (MI)
Health Care & Nursing Systems Analysis Dott. Maurizio Mori (MS)

 
UN PROGETTO INNOVATIVO
PER UNA RSA INEDITA IN ITALIA
 
Highlights
 
La struttura proposta rappresenta di fatto un offerta di servizi e di posti letto specializzati nella presa in carico di Ospiti anziani non autosufficienti, totali o parziali e/o colpiti da deficit cognitivo e da demenze, aventi anche altre patologie o disabilità verticalizzate in co-morbilità, il tutto in una configurazione multidisciplinare sociale-umanistica e tecnico-scientifica inedita.
 
La struttura è anche specializzata nella presa in carico di Ospiti anziani con deficit cognitivo o demenza, provenienti da trattamenti acuti/chirurgici  subiti in Ospedale e necessitanti di un periodo di riabilitazione post-acuta in continuità assistenziale seguendo  il percorso diagnostico terapeutico e riabilitativo impostato dal nosocomio inviante.
 
La Struttura può accogliere  anziani in stato vegetativo, assistibili in RSA, per 10 posti letto, ed ha 6 posti di sollievo per le famiglie che sono ricompresi  nei tre nuclei da 20 posti RSA.
 
I 2 Centri diurni rappresentano servizi dedicati a famiglie aventi fra i loro componenti, anziani colpiti da deficit cognitivo o con demenze e anziani non autosufficienti totali o parziali, anche con disabilità.

La Struttura, date le caratteristiche non comuni e la dotazione di servizi fortemente specializzati per la presa in carico e il trattamento di Ospiti non autosufficienti che possono essere da un lato colpiti da deficit cognitivo (come demenze o dal morbo di Alzheimer) aventi anche quadri problematici polipatologici aggiunti, e,  dall’altro lato,per la presa in carico di anziani disabili psico-fisici, aventi percorsi diagnostico terapeutici di fatto sovrapponibili, rappresenta la proposta di un percorso innovativo in questo segmento, in un area socio sanitaria  e assistenziale ampia con livelli assistenziali medio alti e alti.

La struttura è stata concepita non solo come residenza a ciclo continuato 24h e a ciclo diurno, ma è stata soprattutto pensata come anello di collegamento e d’integrazione fra la rete delle strutture del sistema territoriale sanitario pubblico e privato accreditato con le famiglie, mirando primariamente alla restituzione degli anziani alle cure dei loro cari nel loro ambiente familiare, dopo aver seguito un percorso di tipo restitutivo, diagnostico-terapeutico e riabilitativo in struttura, avente lo scopo principale di rallentare la perdita delle capacità psico-fisiche residuali e secondariamente mirando, per quelle persone che non sono assistibili al loro domicilio a causa delle loro precarie condizioni psico-fisiche, a garantire la migliore qualità di vita, i migliori percorsi di cura e i più edeguati livelli di assistenza  se dovessero restare permanentemente ospiti della struttura che li accoglie.

Per queste motivazioni l’ambiente di vita degli Ospiti della Residenza avrà spiccate caratteristiche protesiche, sia nella dislocazione fisica dei locali e nella organizzazione del layout, sia di quella degli ambienti di vita personale e comune o sociale, ma anche negli arredi mobili, nei materiali impiegati, nella insonorizzazione, nella luminosità e nella qualità dell'aria, con una speciale considerazione alla qualità della vita all’interno della struttura, con attenzione alla qualità della privacy e del costante rispetto umano, sia per gli anziani che per gli stessi operatori e i care givers.

Sia la struttura terapeutica di mantenimento e di contenimento, detta  ad “osso di cane, che il reparto specialistico per gli utenti con deficit cognitivo e ammalati di Alzheimer, avranno accesso diretto al giardino sensoriale esterno loro riservato e organizzato scientificamente per la stimolazione della memoria e dei sensi, nell’intento di recuperare spazi e tempi utili alla persona che permettano la riduzione della velocità di perdita delle capacità residuali e il mantenimento o recupero delle migliori condizioni possibili di tipo comportamentale, cognitivo e spazio-temporale.

In particolare viene messa a disposizione degli anziani la possibilità di fruire della stanza sul tipo di quella altrimenti detta stanza di “Snoezelen”, proponendo esperienze sensoriali in un'atmosfera di fiducia e di distensione, in un ambiente particolarmente adatto al recupero naturale e guidato di livelli più accettabili di attività psichica, neurologica e motoria per quegli anziani,con deficit cognitivo, che in questo modo sperimentano un esercizio sensoriale memonico, nella calma, in un modo naturale e anche attraverso il sonno, evitando di somministrare a priori ogni trattamento chimico provocato da medicine ed iniezioni che usualmente vengono utilizzate in questi casi in alcune strutture, spesso anche con una certa dose di opprtunismo.

Progetto edile di larga massima
 
L’edificio è stato concepito come un organismo immerso nel verde che si articola intorno a un nucleo centrale sul quale si connettono e articolano i diversi volumi.
 
La morfologia del terreno, quando non permette di creare un piano seminterrato, garantisce tuttavia un numero dei piani fuori terra che risulta poter essere contenuto in max. 3 livelli e di conseguenza l’impatto architettonico sviluppa una superficie di dimensioni importanti senza impattare sul paesaggio circostante.
 
Il risultato è un’architettura che non rivela con un solo colpo d’occhio la sua dimensione, ma risulta integrata nel contesto generale dell’area senza creare disagio per il fruitore, i familiari e il personale che lavorano al suo interno.
 
La planimetria adottata permette di ottimizzare gli spazi con l’obiettivo della massima funzionalità, plasmando gli spazi e i volumi  in funzione della patologia del paziente, rispettando le più particolari esigenze personalizzate.
 
La struttura si estende su una superficie complessiva di circa 5.700  mq disposti su tre livelli organizzati secondo la modalità sottoindicate:

Layout  architettonico di base:

realizzazione di una RSA da  80 posti residenziali 24h e 2 Centri diurni integrati cosi suddivisi:

Totale di 80 posti letto residenziali /24h, distribuiti come segue:

-2 moduli base  RSA per 40 pl  di cui 6 pl di sollievo 

-1 modulo specialistico RSA da 20 pl per anziani con deperimento cognitivo

-1 modulo specialistico da 10 pl per anziani in stato vegetativo

-1 modulo specialistico  da 10 pl per anziani dementi in continuità assistenziale dopo cure ospedaliere acute.

2 Centri diurni integrati:

-1 centro diurno  integrato 20 posti per anziani disabili e con Alzheimer.

-1 centro diurno integrato 20 posti  per anziani non autosufficienti totali o parziali.

Qualificazioni

La struttura è dotata di un giardino mnemonico Alzheimer che si sviluppa in direzione del proprio  parco pubblico, integrandosi con la natura circostante.

Vi è un ampio parcheggio utilizzabile sia dai dipendenti, che dai visitatori che dai fornitori e utenti, con un’ampia area verde, con percorsi protetti per tutti.

Dal punto di vista architettonico l’involucro è estremamente essenziale, il gioco di volumi sarà dato dai balconi e dai rivestimenti in acciaio e legno tenendo conto della minimizzazione dei costi di intervento preventivati.

La Struttura rispetta totalmente le normative nazionali e regionali in termini di requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici, con particolare riferimento alla totale assenza di barriere architettoniche, al rispetto delle prescrizioni e normative di prevenzione  antinfortunistiche, antincendio e anticalamità naturali, al controllo dell’inquinamento acustico, delle emissioni in atmosfera e gas nocivi dal sottosuolo, dei sistemi integrati di prevenzione e di sicurezza per utenti, operatori, visitatori e fornitori, di controllo delle infezioni ospedaliere, di controllo delle acque potabili e sanitarie, di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali oltre che di quelli infetti, di completo rispetto della privacy sul trattamento dei dati sensibili e non sensibili degli utenti, dei dipendenti e dei fornitori di beni e di servizi, sono attivate tutte le forme di monitoraggio personalizzato per gli utenti dei livelli igienici personali e della igiene e setticità ambientale, della prevenzione di cadute, delle piaghe da decubito, del regime alimentare più adatto, con verifica della corretta applicazione dei piani di assistenza personalizzati, dei percorsi farmacologici, delle prestazioni infermieristiche, riabilitative e assistenziali, con rivalutazione periodica delle condizioni psico-fisiche generali e specifiche socio-sanitarie di ogni utente.

Conclusioni

La configurazione dei servizi offerti nella struttura rappresenta di fatto una innovazione per ogni territorio. Per questa motivazione il progetto potrebbe anche essere proposto in termini di sperimentazione di percorsi diagnostico terapeutici e riabilitativi inediti per gli anziani più fragili.

Queste azioni multidisciplinari saranno svolte in struttura, sotto il completo controllo delle autorità sanitarie locali, seguendo progetti individuali valutati dal sistema pubblico integrato di accesso e presa in carico degli utenti e dalle Unità di Valutazione Multidimensionale per Anziani fragili e/o con deficit cognitivo, presenti nei vari distretti sanitari e sociali, in un’ottica di attivazione e  di loro inserimento in un sistema a reti formali e informali di tipo locale, un sistema che integri la Struttura attraverso l’accreditamento istituzionale con gli Enti pubblici territoriali sanitari e di tipo sociale, le famiglie degli anziani, gli anziani stessi, le strutture sanitarie territoriali, gli ambulatori, i gabinetti diagnostici, i medici di Medicina Generale, gli operatori sanitari e socio-sanitari, le farmacie, i centri diurni, gli ambulatori specialistici, i tecnici sanitari e il volontariato.

Per poter dare senso al rapporto fra bisogni sociali e il loro soddisfacimento tramite investimenti pubblici o privati, questo mercato di servizi dedicato alla persona umana fragile necessita della presenza di una caratteristica di etica sociale ed economica di alto profilo, che deve essere costantemente presente fin dall’origine nelle motivazioni che guidano non solo la equilibrata struttura degli investimenti, ma anche la tipologia funzionale e i materiali delle stesse realizzazioni architetturali e degli arredi, la erogazione interna dei servizi, la gestione amministrativa delle strutture, con la garanzia di una elevata qualità della vita per le persone che saranno ospitate in queste strutture.

Senza questo indirizzo etico verrebbe a cadere ogni concreta possibilità di reale successo  degli obiettivi sanitari, riabilitativi e sociali più in generale, obiettivi da realizzare direttamente sulla salute di persone che vivono la parte più critica della loro vita, quando le fragilità psichiche e fisiche diventano gli elementi costanti e dirimenti da curare e da assistere per riabilitare il corpo e la mente e frenare la perdita delle facoltà individuali.

 

                                                                                                                     Dott. Maurizio Mori

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